Paranoia

L’arte di Salvador Dalí attinge dalla paranoia. Esempio assoluto è il suo metodo paranoico-critico. Tramite esso gli oggetti orrifici del subconscio si animano in opere d’arte. I simboli onirici assumono un valore nuovo, si trasformano e si plasmano, spesso perdendo del tutto i significati originari. La paranoia è anche un elemento del thriller, di cui Hitchcock rimane assoluto maestro. La paranoia diventa immagine in movimento, e crea quel thrill, il brivido, che è alla base del genere cinematografico per eccellenza hitchcockiano.

Mondo Onirico

Dalí raccoglie i simboli onirici e li rende parte integrante della sua arte: tra essi lumache, emblemi della psicoanalisi, col loro guscio duro e interno molle, elefanti dalle gambe sottili, stampelle, uova, formiche, simbolo di morte, cassetti, giraffe e occhi. Verità e immaginazione si fondono trascendendo la realtà convenzionale, e da questo nasce il Surrealismo. I sogni, i paesaggi e processi onirici, sono motivi ricorrenti anche nel cinema di Alfred Hitchcock; non solo in Io Ti Salverò, ma anche in altri capolavori come Rebecca - La prima moglie e La Finestra sul Cortile.

Psicoanalisi

“L’unica differenza tra la Grecia immortale e l’epoca contemporanea è costituita da Sigmund Freud, il quale ha scoperto che il corpo umano è pieno di cassetti segreti che soltanto lo psicanalista è in grado di aprire”, queste le parole di Salvador Dalí che riteneva Freud quasi un padre spirituale. L’arte daliniana sorge dal subconscio e dall’indagine interiore. La trama del film “Io Ti Salverò” è completamente basata sulla psicoanalisi: l’influenza della recente seconda guerra mondiale, che aveva reso i soldati di ritorno dai campi di battaglia vittime di disturbi post-traumatici da stress, è la primaria fonte d’ispirazione.

Recupero della Memoria

Il Gran Finale del viaggio espositivo si racchiude in un frangente estremamente emotivo. Proprio come il protagonista del film, John Ballantyne, che affronta un viaggio di perdita e recupero traumatico della memoria, così anche lo spettatore verrà messo di fronte alle riflessioni psicologiche più intime. Sappiamo davvero chi siamo? Le fratture all’interno della nostra psiche fanno parte di noi o devono essere forzatamente colmate? Spellbound: Scenografia di un Sogno non è una semplice mostra, ma un viaggio psicologico di grande impatto sul pubblico.